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Lunari si

RACCONTA

Lunari è un unicum nel panorama nazionale.

Il progetto accoglierà una Comunità Socio Sanitaria per dieci persone con disabilità medio-grave ed un Centro Socio Educativo per quindici persone con disabilità medio-lieve; i nuovi servizi si affacceranno su un’ampia aia generata dall’incontro della preesistente cascina rurale con l’edificio che sorgerà. La nuova sede della cooperativa è il fulcro del progetto e dei nuovi servizi che con esso prenderanno forma. Un circolo virtuoso connesso alla comunità, al territorio e all’ambiente naturale.  

In diretta dal Cantiere

Qui una piccola anteprima! Tutti i video che raccontano l’evoluzione del cantiere di LUNARI sono visibili sul Canale You Tube di Coop Fior di Loto. 

Storie di

P.

In questi mesi ci siamo chiesti in quale modo 

raccontare Lunari, ad ogni passo, i suoi sviluppi, la sua “storia”. Poi…idea!

Ci è venuto in mente P. Nessuno, meglio di P. poteva riuscire nell’impresa, ci siamo detti. Nasce così “Storie di P.”: un racconto a puntate che parla di LUNARI con gli occhi di un grande albero impegnato ad osservare il mondo ai suoi piedi e attorno ai suoi rami, mutare, assumere forme e spazi nuovi.

LUNARI visto con gli occhi del grande albero detto “P”. 

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COLLEZIONA LE STAMPE DI P.

Con Lunari prende vita anche il racconto a puntate che parla del progetto con gli occhi di un grande albero di nome P. Scopri tutto su P. e colleziona le stampe!

INFO E ORDINI

In questi mesi, ci siamo chiesti come raccontare LUNARI ad ogni passo, i suoi sviluppi, la sua “storia”…
Poi…idea! Ci è venuto in mente P.
Nessuno, meglio di P. poteva riuscire nell’impresa, ci siamo detti.
Nasce così “Storie di P.” un racconto a puntate pubblicato sui social e nella sezione “Lunari si Racconta” che puoi anche collezionare attraverso le STAMPE DI P.!

Quali tipologie:

  • Stampe a tiratura limitata            € 20.00 (prezzo unitario);
  • Stampe non a tiratura limitata   € 15.00 (prezzo unitario);

La stampa a colori (15×15 cm) è realizzata su carta nobilitata da 300 gr.

Potrai anche chiederci di realizzare una striscia con 3, 4, 5 immagini (es. quelle di un mese) oppure un poster personalizzato (costo da stabilire in base alle singole scelte).

Come collezionare le STAMPE DI P.

1.scegli l’immagine/i che vuoi ricevere (nella sezione “Lunari si racconta” trovi tutte le storie di P. disponibili);

2.invia il “tuo desiderio” a: lunari@coopfiordiloto.it e riceverai le info dettagliate e indicazioni per il pagamento;

3.acquista con bonifico bancario in base alle istruzioni operative contenute nella mail di risposta;

4. riceverai la tua stampa e anche il riscontro della liberalità che potrà essere fiscalmente detratta dalla dichiarazione dei redditi perchè Fior di Loto è onlus;

5. farai parte dei sostenitori di LUNARI!

GRAZIE!

1. Mi presento

Mi chiamo Prospero ma tutti mi chiamano P. Sono un albero, un grande pioppo che apre la vista sul …
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grande bosco di “Prospero e Ariel”.
Sono la creatura che affonda le radici nella terra mescolata alla sabbia che stende i propri rami al cielo e che si fa custode delle persone che ogni giorno vivono al mio fianco.
Beh, lo ammetto! Ho impiegato un po’ di tempo per capire cosa stava accadendo ai miei piedi: piccoli uomini che brulicano con caschetti, arnesi vari, suoni, rumori…anche molto forti e montagne, montagne di sabbia che si creavano per aprire un varco nel terreno.
Ascolto le voci, osservo gli sguardi: stanno costruendo una casa e non mi hanno abbattuto.
Si sono presi cura di me, potando i miei rami e proteggendo le mie radici e, soprattutto, hanno pensato che farò parte di un grande progetto: LUNARI!

2. Mamma mia!

Mamma mia! Non posso distrarmi un attimo! L’interrato è già finito e si stanno …

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costruendo le trame per il primo solaio. I piccoli uomini non sono più in fondo al terreno ma hanno costruito scale e innalzato mura: posso vederli più vicini e sono molto curioso di poterli guardare negli occhi.
Sapete…. un giorno arriveranno a costruire una grande vetrata, sì…. proprio al mio fianco e mi sembrerà di poter entrare con i miei rami e, agli uomini della casa, sembrerà di vivere tra i miei rami: confesso di non vedere l’ora che arrivi quel tempo!

3. Un albero famoso

Sono diventato un albero famoso: mi fotografano e mi vengono a visitare: molto felice di tante premure.
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Ho saputo che sposteranno un gelso perché proprio dove vive dovranno lavorare.
Non verrà tagliato ma lo sposteranno e lo avvicineranno ad altri alberi.
Tra poco tutto il mio bosco si sveglierà e si colorerà: siamo impazienti di poter donare profumi ed ombra ai ragazzi della Fior di Loto…speriamo vengano a fare passeggiate e merende sul prato.
La grande casa prosegue la sua crescita: c’è un’enorme gru che trasporta, da un capo all’altro del cantiere, i materiali… è veramente alta, molto più di me…ma non sono invidioso!

4. La prima foglia

Lo ammetto: ho impiegato un po’ di tempo.
Beh, perdonatemi: mi sono distratto e stavo …
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dimenticando di far nascere le mie foglie!
Sono talmente occupato a rincorrere con lo sguardo il lavoro dei muratori che le mie radici hanno deciso di trattenere ancora la linfa vitale per il mio fogliame.
I miei amici alberi, nel bosco, sono già al lavoro: foglie seghettate, lobate, dentate, ondulate…di tutti i tipi! Una grande e variegata famiglia verde! Le foglie appena nate hanno un aspetto fragile, si mostrano “croccanti” allo sguardo ma sono forti.
Dovranno resistere al caldo dell’estate, ai forti venti ed ai temporali. Buona nascita a tutto il nostro BOSCO!

5. Muri al cielo!

Beh, non ci crederete ma i piccoli uomini in cantiere si muovono con gesti spediti e determinati: sono nati
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i muri verticali del piano terra, i pilastri portanti, e possiamo capire quali saranno gli spazi in cui nasceranno tutti i locali. L’ingresso è enorme! Il vano dedicato all’ascensore, la nostra super cucina e la comunità!
La casa con tutte le sue stanze e gli affacci sull’aia e sul grande, accogliente bosco.
I ragazzi faranno una visita al cantiere: mi divertirò a vederli con i caschetti, intenti a conquistare nuovi percorsi.
Mi emoziono…. Sta nascendo una casa che resterà come testimone di un passaggio, di un presente e di un futuro…di tanti, tantissimi “futuri”!

6. La mia festa

Sotto i miei rami, negli anni passati, ho visto correre centinaia di persone, bambini e ragazzi …
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Lo scorso anno un grande silenzio; a me piace il silenzio, sono un albero che vive rimanendo in ascolto delle vite attorno a me….mi mancano le traiettorie zizzaganti degli uomini che facevano festa ai miei piedi.
Mi pare di aver sentito che stanno organizzando la mia festa, anche se non si potrà stare tutti insieme. Spero trovino il modo di festeggiarmi e di onorare il bosco.
È un bene di tutti, uomini ed animali, aria e terra.
I viali nel bosco si sono definiti, si sono incrociati i rami e si sono create delle splendide gallerie: mi complimento con gli amici alberi.
Hanno fatto un grande lavoro: anche loro, come i muratori, non scherzano…hanno creato una cattedrale di rami e foglie.
Manca la musica! Cosa ne dite: facciamo festa?

7. Parola di albero

Sono un vivente silenzioso alle orecchie umane ma, nonostante appaia fermo sulla terra, sto parlando …
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con tutti i miei compagni alberi del bosco. Abbiamo ricevuto la visita di una famiglia di talpe: hanno scavato gallerie e lasciato montagnole di terra nel prato.
Mi ritrovo in mezzo ad un grande movimento! E tutto questo è meraviglioso! Di notte arrivano le civette ad ispezionare il lavoro fatto durante il giorno e percorrono traiettorie invisibili nel buio stellato.
Ho detto al piccolo albero di albicocche che è stato veramente bravo: donerà molti frutti nonostante sia esile ma, desidera così tanto crescere. Offre al sole ogni suo respiro! Ma c’è un’altra novità che stavo dimenticando di dirvi: i piccoli uomini hanno lavorato con molto impegno e le mura del piano terra svettano verso di me, mostrano tutta la loro energia!
E poi è partita anche la campagna di “adozione e donazione di un ALBERO”!

8. Chi è più alto?

Mi sento molto “piccolo”: avevo sbirciato i disegni dei piccoli uomini laboriosi ma non riuscivo a capire …
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sino a che altezza si sarebbero spinti.
Costruiscono tavoli ed appoggi provvisori per stendere i grandi fogli di carta e cercare le tracce dei pilastri, delle aperture e suddividono il loro lavoro con organizzazione ed ordine. Si, mi sento piccolo perché il ponteggio che segue il perimetro dell’edificio…cresce, cresce e crea corridoi sospesi, bellissime piste per poter correre con lo sguardo… Sono arrivati anche strani oggetti: sembrano palloni schiacciati. Mi pare di aver capito che arrivino da molto lontano e che verranno utilizzati per il primo solaio: sono curioso di vedere dove verranno utilizzati.
Sto imparando molto: nonostante la mia età, non avevo mai osservato la crescita di una casa e mi scopro molto coinvolto, attento.
Volevo anche dirvi che i ragazzi del Centro sono stati a passeggiare nel bosco; qualcuno ha raccolto margherite, qualcuno ha espresso desideri nel soffiare i fiori di tarassaco…un ritaglio di mondo in cui avvengono intrecci di esistenze e di sogni.
Un giorno vi parlerò dei miei sogni!

9. Un nuovo amico

Di solito viene a trovarmi il sabato, verso mezzogiorno. Un piccolo “elicottero” che si …
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innalza velocissimo tra le nuvole. Riesce a raggiungere una notevole altezza e vola a perdita d’occhio sopra i tetti, sopra il bosco e, tornando a terra, porta con sé gli sguardi rubati dall’alto. Mi sembra di volare, di riuscire a staccare le mie radici dalla terra e di riuscire a muovermi ed osservare le tracce di LUNARI, della casa e di tutti i miei amici alberi! Fantastico! Nei prati attorno a me sono cresciuti fiori dai colori e dalle consistenze diverse: sono armonie che la natura ci regala. In cantiere arrivano tante persone: si muovono in spazi che stanno crescendo che mostrano scorci di ciò che sarà…le aperture verso il bosco, le vetrate in cui mi potrò riflettere, i tagli verticali da cui entrerà una parte del cielo. Sono riusciti a dare una forma all’aria che percorrerà invisibile i legami tra gli spazi interni e quelli esterni. Ho dimenticato di dirvi che ho scoperto, ascoltando i piccoli uomini che in tutta la casa si potrà ascoltare la musica! Che meraviglia…la potremo ascoltare anche noi alberi!

10. Ombre

La luce del giorno ci riscalda per molte ore e le chiome, di tutti noi alberi, hanno …
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raggiunto la massima esplosione di foglie: hanno tutte forme e colori diverse, alcune sono talmente morbide da apparire talco sotto i polpastrelli, altre sembrano croccanti, altre ancora mostrano venature di linfa. Abbiamo disteso i nostri rami in un abbraccio ed estendiamo ai piccoli uomini l’invito a beneficiare delle nostre ombre, spesso mosse dall’aria. Abbiamo creato spazi per il riposo, per il gioco, per dare sollievo e vorremmo tanto che qualcuno si fermasse all’ombra dei nostri rami. Noi, alberi silenziosi, abbiamo il tempo per osservare le nostre ombre riflesse sulla terra, sull’erba e ci divertiamo a vedere che le forme che si creano sono in continuo movimento…inafferrabili: perché non provate a catturale con fili di lana colorata? Si creerebbero tessuti in cui vederci le sagome di animali preistorici o creature inventate!
Ricordatevi della possibilità di donare un ALBERO ad un amico, ad un vostro affetto importante, per festeggiare un evento e, perché no, anche voi stessi!

11. Lunari mostra il volto

Ragazzi, ci siamo! I piccoli uomini, per giorni e giorni hanno inchiodato assi, legato ferri come se …
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stessero lavorando al telaio. Arrivano le botti con il calcestruzzo e lo calano nelle strutture in legno realizzate come se fossero le torri di castelli fantastici…e poi? Avviene la magia! Una notte di riposo e, la mattina seguente, si liberano le forme e si manifestano in tutta la loro bellezza. L’edificio di LUNARI è poderoso, mi ha superato in altezza, siamo “vicini di vita”: mi rifletterò nelle sue vetrate e in cambio offrirò la mia ombra e i miei colori. Fatico a vedere tutti i miei amici alberi nel bosco perché la casa è cresciuta molto ma noi possiamo comunicare attraverso le radici: ho sentito il bisogno di dire loro che sono felice di far parte di un grande progetto, ho detto loro che dobbiamo fare del nostro meglio per proteggere gli uomini, dare loro frutti, benefici ed accoglienza. Noi alberi siamo pronti! Ah, dimenticavo di dirvi che le mura esterne della nuova grande casa saranno caratterizzati dalle venature del legname utilizzato per i casseri: i nodi, le
rigature delle fibre, i “disegni” di molti alberi vivranno per sempre impresso nelle pareti della casa. E poi ci sarà una parete rivestita di legno che attraverserà tutto l’edificio come se fosse una guida, un percorso da seguire per inoltrarsi: è obbligatorio utilizzare i polpastrelli per sentire, per capire quanto noi alberi possiamo “muovere” emozioni.

12. Un albero per amico

Grazie! Grazie! A tutti coloro che hanno voluto donare e adottare un albero del bosco: molti ciliegi sono …
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stati scelti! Qualche nocciolo e qualche grande gigante come il platano e l’olmo…siamo molto grati!
Ricevere un albero in dono penso sia come ricevere il “testimone” di un futuro che lasceremo libero di crescere, avendone rafforzate le basi. Se ogni piccolo uomo avesse un albero per amico, avremmo
l’occasione di farci domande e di cercare le risposte nelle azioni semplici di ogni giorno. Noi alberi siamo silenziosi e ci muoviamo lenti negli anni, non abbiamo una voce che emette suoni ma sappiamo comunicare, utilizzando un abecedario che si svela solo a chi si lascia emozionare. Abbiamo un’intelligenza, una memoria e abbiamo acquisito la capacità di adattarci, di modificarci in base ai pericoli che avvertiamo.
Io sono un albero molto fortunato perché ho molti amici: amici con rami e foglie, amici con braccia e sguardi, amici con zampe e ali… Osservo il nascere del giorno ed il fermento della vita; attendo la sera per osservare il teatro della notte e ascolto il sonno delle creature…forse entrerò in qualche sogno!
Le farfalle sono arrivate, colorate, preziose creature delicate sorvolano il verdissimo prato, impalpabili bellezze da contemplare! Sta arrivando l’estate e noi alberi siamo prontissimi…voi?

13. Ascolto

A volte, verso sera, quando i piccoli uomini hanno fatto ritorno a casa dopo una lunga e impegnativa …
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giornata di lavoro, vedo arrivare altri piccoli uomini che restano ad osservare. Uno mi colpisce in modo particolare: cerca una posizione centrale, all’interno della grande casa in costruzione ed osserva. Muove le assi, misura e a braccia conserte guarda i particolari che, probabilmente, un giorno nessuno vedrà perché coperti dai pavimenti e dalle murature. Si muove nel silenzio di uno spazio ricchissimo di particolari: assi,
chiodi, taglierine, cavalle da ponte, casseri, tubi e morsetti ma ciò che più mi piace di lui è il movimento.
Sembra parlare con qualcuno per cercare un confronto ma è da solo, con i suoi pensieri e le sue riflessioni: osserva il lavoro fatto per organizzare quello che verrà… E spesso, ascolto i canti dei piccoli uomini laboriosi: gesticolano per sovrastare il rumore e mi piace vederli collaborare ma amo, soprattutto, vedere quando si fermano davanti ad una caffettiera fumante a condividere un buon caffè! Che profumo! E, mi piace ascoltare la voce dei ragazzi che vivono al centro e che, nelle giornate di sole, si spingono in giardino: suonano la chitarra, cantano oppure imbracciano le biciclette e si spingono in percorsi veloci e divertenti.

14. Bambini!

Evviva! Ho saputo che verranno molti bambini quest’estate a giocare nel bosco: un laboratorio di …
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esperienze a cielo aperto! Monteranno due grandissime tende, tre gazebo, giochi di legno ed una montagna di creatività! Finalmente! Noi alberi avremo un grande e importante lavoro da fare: io, visto che sono molto vicino alla grande casa, sarò guardiano dei piccoli uomini laboriosi e i miei amici, nel bosco, potranno custodire i giochi dei bambini e dei ragazzi. Ho sentito che verranno organizzati dei laboratori creativi, aperti alla comunità e saranno organizzati momenti in cui ascoltare storie, cantare, disegnare e riposare all’ombra del bosco. Il progetto si chiama “BOSCO EDUCANTE”: un luogo in cui la Natura può prendersi cura degli esseri umani e dei viventi. Ciò che mi entusiasma molto è che si sta pensando di vivere il bosco anche durante le ore serali: non saremo più soli, noi alberi! La notte sarà una scoperta per tutti…che emozione!
E poi, ho sentito che si vogliono organizzare visite guidate al bosco per conoscere le caratteristiche delle essenze arboree e proiezioni di film! Non vediamo l’ora!

15. Si va in stampa!

Prime quindici storie! I piccoli uomini di Fior di Loto hanno deciso di mandare in stampa le mie …
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storie: ragazzi, sono super famoso! Chi vorrà, potrà acquistare le mie stampe numerate e poterle conservare, collezionare o potrà decidere di fare un regalo originale ad un caro amico o un affetto importante nella propria vita. Sapete che nei primi disegni venivo rappresentato come un cerchietto attorno al quale si creavano linee, frecce, assonometrie, visioni prospettiche ed io ero un cerchietto e insieme a tutto il bosco creavamo un ricamo volteggiante sui fogli, come un movimento, una danza. Ora quel cerchietto diviene una stampa impreziosita dalla carta, dal senso che assume ogni gesto compiuto per realizzare LUNARI. Quanto
sono orgoglioso del lavoro che stiamo facendo: un movimento creativo, un cuore che pulsa dalle radici e sfiora le nuvole. Uniti siamo in grado di moltiplicare, di dare valore e di affrontare anche le sfide più ardue che ambiscono a portare cambiamento…solo quando tutto ciò si concretizzerà, tutti sapremo che ne sarà valsa veramente la pena di farsi carico, per passare il testimone e consegnare una nuova realtà con tanti piccoli cerchietti!

16. Cer-Gufo

Quanto si divertono! Casette per gli insetti, funi, ceppi di legno, tende e piccoli orti animati dai bambini. …
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E’ il mio bosco, sono i miei alberi che si prendono cura dei bambini che partecipano al c.r.e.d. del “bosco educante”. Hanno scoperto le casette dei bombi, le cicale ed hanno ritrovato le piume di un animale: il cer-gufo…mai sentito! Ma loro sono così sicuri che inizio a pensare di essermi distratto e, di non averlo mai incontrato. Sento le loro voci, seguo i loro movimenti e sapete che hanno costruito navi che sanno muoversi negli oceani più profondi e sanno bucare le nuvole e andare di là!
Spero disegnino la mappa perché io non riesco a bucare le nuvole ma immagino che ci sia un mondo “rovesciato”, splendido…in cui tutto si capovolge ed il tempo cammina al contrario…io potrei tornare ad essere un piccolo seme!

17. WOW! Tutti dentro

Cantiere chiuso? no, aperto…ma non è l’orario in cui vedo arrivare i piccoli uomini e poi…sono altri: sono… 
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nuovi amici! Emozione incontenibile nel vedere tante persone passare sotto le mie braccia foglieggianti ed entrare nell’edificio. Li vedo muoversi, affacciarsi ai buchi delle finestre, fare capolino tra i pilastri: esclamano stupore e meraviglia. Ci sono volti sorridenti, sguardi attenti, cuori aperti. Distinguo la voce di un uomo che conosco: lo vedo spesso, controlla i lavori perché ha disegnato lui, la nuova casa. Accarezza le superfici per sentire se sono vivaci al tatto, mi conosce da sempre e mi ha sempre disegnato con un cerchio affiancato con dolcezza ai muri perimetrali della nuova casa: mi ha dato valore. Ascolto la storia che racconta: di come è nato un tetto che racchiude una capanna, di come è stata raccolta la luce e di come i legni si sono intrecciati…dalle cortecce degli alberi alle pareti interne. WOW, mi sentite? Sto esclamando con voi, con tutti i miei amici alberi perché quando tutto sarà finito, tutto partirà, si rinnoverà con la forza degli uomini e dei viventi che si sono lasciati attraversare dalle emozioni.

18. Estate in festa!

Lo so! Io so dove è nascosto il tesoro ma non dirò nulla: mi divertirò a vedere le squadre di grandi e …
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piccoli uomini correre nel bosco alla caccia di indizi per trovare il mitico TESORO! Mi sorprenderò nel notare il loro stupore, il gioco sincero e leale di una squadra che si sostiene e si adopera per arrivare al traguardo ed esulterò nel veder scendere il cielo della notte costellato di lampadine scintillanti ad illuminare i volti di vincitori e vinti, non importa. Avrà trionfato la festa, la bellezza della semplicità di ritrovarsi a giocare e cenare insieme. Tutto il bosco dispiegherà rami e foglie per proteggere ed esprimere gioia.
Beh, curiosi di sapere qual’è il tesoro? Venite sabato sera 24 luglio: si gioca e si mangia una buonissima pizza….é tornata pizzAcademy!

19. Tetto!

La casa ha finalmente il suo tetto! Ora devo allungarmi un po’ per riuscire a …
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guardare oltre: l’anno prossimo avrò rami abbastanza lunghi per sbirciare il grande terrazzo sul tetto. E’ una costruzione poderosa! …una grande casa che esprime energia! I piccoli uomini hanno messo un ramo sul tetto: ho scoperto che è abitudine farlo per festeggiare un significativo traguardo raggiunto. Ora, la casa di LUNARI ha un “coperchio” e si inizierà a lavorare al suo interno per la ripartizione degli spazi e per la realizzazione degli impianti. Cercherò di piegare lo sguardo per guardare all’interno: stanno prendendo misure e stanno scegliendo l’abito che ogni stanza avrà. Mi piace ascoltare: arricchisco di particolari l’immagine della mia nuova compagna di vita. Siamo “opere” diverse: io, sono un’opera della natura e, la nuova casa è opera dell’uomo ma abbiamo radici che affondano nello stesso terreno e nel tempo ci aiuteremo a vicenda. Stanno scegliendo le porte, i rivestimenti, i materiali: tutto appare meraviglioso e raggiungibile. Ci saranno due terrazze ed una veranda da cui ci si potrà affacciare e riempire lo sguardo con l’alternanza delle stagioni. Ci sarà un’aia interna, come nelle vecchie corti di campagna: ampia ed accogliente, a cui tutti gli alberi del bosco potranno fare da cornice, come una quinta teatrale ad uno spettacolo tutto da scrivere…anche con il tuo aiuto! 

20. La benedizione della luna

Sono tornate le ombre disegnate sui selciati, le luci ad illuminare le corse vivaci dei bambini, le risate …
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dei ragazzi del centro…è tornata a vivere la casa gialla che guardo da molti anni. La serata con caccia al tesoro e pizzata è stata benedetta dal chiarore della luna che silenziosa ha atteso di apparire e fare luce. E’ stato emozionante assistere alla festa nel bosco: qualcuno è andato a cercare l’albero adottato e lo ha ritrovato dopo diversi anni: fila tre, albero trentuno…trovato! Noi alberi abbiamo sentito la serenità delle persone e, ci siamo congedati alla notte, pensando che abbiamo il privilegio di essere testimoni di tanta umanità che si muove alle nostre radici: siamo custodi di una moltitudine di memorie.
Ho visto tornare i ragazzi del progetto pizzAcademy: fieri di essere nuovamente al lavoro!
Alla fine della serata, io, albero P. so di aver trovato il tesoro più prezioso al mondo: sono nel cuore delle persone.
…mi prenderò un paio di settimane di vacanza: lascerò lavorare le mie radici ed attiverò le mie foglie per ritornare a raccontare qualche storia a fine agosto! A presto!

21. Tre, due, uno…FESTA!

Eccomi, ci sono! Ci siamo tutti!
Il Bosco al completo risponde: siamo pronti ad …
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accogliere due splendide iniziative per il mese di settembre.
Sabato 4 settembre ci sarà una pizzata ed uno spettacolo serale per tutti! E finalmente la nostra festa del bosco domenica 12 settembre! Un’intera giornata dedicata a laboratori creativi, visite nel bosco, rilassamento, scoperte e pic nic! Ognuno potrà portare da casa un paniere con meravigliose prelibatezze e trovarsi lo spazio preferito nel bosco e gustare tutta la pace tra gli alberi.
Il bosco compie 8 anni! E’ il nostro compleanno, siamo più di settecento alberi a festeggiare e ringraziamo chi ci ha voluti, chi ha preservato la nostra presenza e siamo pronti a restituire il bene ricevuto. Sapete che i piccoli uomini del cantiere sono tornati laboriosi dopo qualche giorno di meritato riposo; si stanno dedicando alle “tamponature”: costruiscono i muri tra i vari pilastri portanti e si definiscono meglio i volumi…viene voglia di pensare a come disporre i mobili! No, è presto, molto presto! All’ingresso della nuova casa si fermano per pranzare e per raccogliere tutta l’aria che in quel particolare spazio sembra giocare ed infilarsi, come un filo di lana in un tessuto: un cuci scuci invisibile ma bellissimo da sentire sul mio tronco e sulle mie foglie. A presto amici…
Happy birthday bosco!

22. Hasta pronto, arquitecto!

Hola a todos! Ciao a tutti!
Un nuovo amico, un piccolo uomo che vive in …
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Spagna è venuto a trovarmi: è un architetto che dà la forma allo spazio…si è fermato a guardare i particolari costruttivi avvolti nei materiali che si stanno stratificando. Con curiosità, ha osservato ogni angolo, ha setacciato le immagini che si aprono allo sguardo apprezzando le venature del calcestruzzo che riveste tutta la casa. Una scatola in cui sono rimaste impresse le tracce del legno e che hanno restituito una superficie “viva”. Ha guardato il bosco e si è fermato all’ombra di alcuni alberi a contemplare i pensieri e le emozioni nate spontanee dall’incontro con una “creatura” che inizia a mostrarsi. Mi conosce dai tempi in cui ero un vincolo per il progetto, in cui le tracce sui fogli dettavano gli orientamenti e posizionavano gli ingombri che mantenevano la mia posizione, la mia casa. La grande zolla di terra a cui resto ancorato è rimasta a reggere il mio fusto ed i miei rami.
Ti aspettiamo caro amico, tutto il bosco ti saluta con un “arrivederci” a quando potremo ritrovarci ad
onorare un luogo vitale e luminoso ….Hasta pronto, arquitecto!

23. Conto alla rovescia

Ci siamo! Quanto fermento sentiamo passare dalla nostra linfa: si avvicina il giorno della nostra festa …
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Il compleanno di tutti gli alberi del bosco: io sono il più anziano e ricordo quando i piccoli uomini crearono il bosco…settecento fratelli di foglia che hanno gareggiato per crescere in fretta. Siamo pronti a fare festa con tutti coloro che vorranno venire domenica 12 settembre a trovarci!
Nella casa sono laboriosi i piccoli uomini che hanno liberato tutti i solai da ormeggi di legname e ferro: lo sguardo corre libero! Verso sera mi soffermo ad ascoltare il silenzio delle ombre che si sono fatte lunghe sulle superfici, si stiracchiano come in un inchino ed il tramonto avvolge tutto in una luce calda…in quel momento penso alla potenza del lavoro congiunto di tante persone.
La scorsa settimana ci sono stati due incontri e si è parlato del progetto Lunari a cui appartengo: mi sono sentito importante e fiero di essere testimone, con tutto il bosco, di un cambiamento.

24. Cuore caldo

La nuova casa è pronta ad accogliere nuovi piccoli uomini che legheranno fili, creeranno rotaie di tubi …
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saliranno e scenderanno tutti i piani del grande edificio, per realizzare gli impianti. Quante persone da seguire! Imparerò a conoscere le loro voci, i loro caratteri e li vedrò, con mani laboriose, realizzare una vera opera.
Cari ragazzi, ho anche un’altra notizia! Il cuore caldo di LUNARI ha pulsato al salone di Milano! Ci ha portati un amico che da tempo ci segue e si è appassionato alla nostra storia: sono felice e mostro fierezza per tutto il bosco! Grazie ai molteplici cuori che fanno il tifo per noi!

25. Occhio sul cielo

SETTEMBRE! Mese di compleanni nel mondo LUNARI: oltre al bosco, festeggiamo anche nove mesi di …
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lavoro del cantiere, di azioni, di gesti, di parole e di attese. Noi alberi stiamo tenendo strette le foglie affinchè si sentano accompagnate il più possibile e possano decidere di “lasciarsi andare” quando avranno tinto la loro pelle di un nuovo colore e sapranno di divenire altro per il suolo. E’ giunto il periodo dell’anno in cui la natura volge lo sguardo al riposo: noi alberi sintetizziamo la luce, assorbiamo il calore del sole, tendiamo lo sguardo al nostro interno per diventare la casa autunnale della linfa che scorrerà mantenendosi minima materia di sostentamento. I piccoli uomini sono tornati ad essere laboriosi: prendono misure, controllano ogni particolare ed immaginano ciò che sarà. Stanno per arrivare i falsi telai delle finestre, ci si sta predisponendo per i cartongessi e presto arriveranno le soglie che definiranno i punti di calpestio futuro. Arriverà il grande e poderoso “occhio sul cielo”: un lucernario che sarà posizionato sul tetto e che genererà un taglio verticale di luce, una fenditura, una “porta” di comunicazione tra la terra e il cielo. Dov’é la chiave per aprire quella porta? E’ nascosta nella capacità di ognuno di noi di raccogliere la visione di chi ha disegnato la nuova casa, un abbraccio tra lo spazio interno e quello esterno …è nascosta nella bellezza dei particolari. BUONA RICERCA!

26. Lo spaventapasseri

Ho pensato che l’inverno non mi troverà sprovvisto di protezione. Non tutti mi conoscono e sanno …
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individuare dove mi trovo: affondo le mie radici tra l’ingresso della nuova casa e la zona che accoglierà le camere da letto dei ragazzi. A disposizione ho una nicchia in cui mi proteggerò dal vento che soffierà da nord. La grande gru è addormentata, immobile nella sua forma a bilancia: ci guardiamo e scrutiamo i lavori di pochi, piccoli uomini che decidono dettagli e particolari. Le stanze stanno prendendo forma e si definiscono gli immaginari di ognuno di noi. Il mio bosco, alle spalle della casa è verdeggiante: trae beneficio dalla pioggia e dal sole che scalda e non prosciuga. Sapete che la nostra amica vigna ha regalato grappoli di profumata uva? Anche il piccolo orto dei bambini sta continuando a donare piccoli e succosi pomodori colorati sotto gli occhi vigili dello spaventapasseri! Dal mese di ottobre vi scriverò con una cadenza diversa: il secondo ed il quarto mercoledì di ogni mese. Mi preparo all’inverno ma non preoccupatevi perché si sta già lavorando per il Natale e per vivere il bosco anche con sciarpa e guanti!
Ricordatevi di “vestire” lo spaventapasseri!

27. Il sottobosco

ECCOMI! Mi siete mancati: sono molte le novità! Nel bosco, le diverse e colorate creature, stanno …
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cercando una tana per l’inverno: un riccio sta lavorando tra le foglie croccanti cadute a terra per creare un rifugio sicuro per i mesi più freddi…gli uomini stanno chiudendo le finestre della nuova casa per proteggerla dall’acqua e, soprattutto, è arrivato il grande, immenso lucernario sul tetto! Ha dimensioni faraoniche: permetterà di dialogare con il cielo, di notte e di giorno, proteggerà e filtrerà “il tempo” che trascorre. I piccoli uomini si sono radunati numerosi tra le mura per decidere insieme come i progetti degli impianti potranno prendere vita tra il calcestruzzo e i mattoni. Sorridono quando arrivano al primo piano e possono toccare le mie foglie … Ho detto ai miei amici alberi, nel bosco, di alleggerire il carico dei rami, di respirare l’aria nuova dell’autunno e di trattenere il calore del sole che arriva ad asciugare l’erba del mattino. Guardiamo con sguardi curiosi…ascoltiamo con le nostre radici legnose…sentiamo le vibrazioni che questa nuova casa espande a chi le si avvicina. Esprimo un desiderio: addobbare il bosco per Natale!

28. Colori

Ocra gialla, rosso rubino: sono i colori che predominano nello sguardo al bosco.
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Ehi! Riccio! Dove scappi? Tra le foglie, accumulate sull’erba, ha trovato riparo un riccio che sta cercando una tana confortevole per l’inverno. Anch’io e i miei amici alberi stiamo rallentando i ritmi vitali, ci stiamo concedendo al sole autunnale e guardiamo arrivare la stagione del riposo. Sono cadute a terra molte ghiande dalle amiche querce e molti rametti saranno utilizzati dagli uccelli, la prossima primavera, per costruire nidi, nuove case. Anche se c’è silenzio, nella grande casa si preparano gli impianti, si decidendo dove andranno i letti, le librerie, i tavoli, immaginando i percorsi… CHE MERAVIGLIA!

29. Ariel

Mi sono accorto che non vi ho mai presentato la metà del mio mondo: ARIEL! 
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Il grande gruppo di alberi racchiusi nel bosco si chiama “il bosco di PROSPERO e ARIEL” ed ARIEL è la mia anima, l’ombra che mi segue, mi sorregge e mi sveglia quando giunge il tempo in cui sorridere alla primavera e mi dice quando chiudere lo sguardo e riposare. È tempo di fare scorta di energia, del sole intrappolato nella corteccia, dei minerali trattenuti nelle radici che allargano le trame nella terra ed intrecciano i percorsi di altri vegetali e animali che nel suolo trovano riparo. Io e ARIEL abbiamo accolto molti bambini che si sono distribuiti a cerchio nel prato: hanno allietato le nostre ore di luce, hanno parlato degli animali che vivono tra i rami, sotto le foglie e quelli che scavano traiettorie invisibili agli occhi umani…ci sono ricami e orditure nascosti nell’umido terreno su cui il mondo cammina. I piccoli uomini si fermano a lavorare sino a tardi: accendono qualche luce e corrono tra una stanza e l’altra con strane scatole, tubi colorati, fogli aperti su tavoli improvvisati che segnano il principio di “uno stare” che prelude un abitare, un vivere….

Sono felice di essere testimone anche dei preparativi per il prossimo Natale! Nella casa gialla i ragazzi stanno colorando le cassette per creare i cesti, stanno arrivando nastri di raso e soprattutto i profumatissimi pandori e panettoni! EVVIVA!

30. Che gioco è?

Sembra un gioco! Ma che gioco è? Come si chiama? I piccoli uomini si rincorrono: chi apre brecce …
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nei muri, chi infila scatole di plastica, tubi imbottiti, chi inserisce valvole, chi rappezza con la malta e tutti corrono dal basso all’alto e dall’alto in basso! Invisibili regole di un gioco che si avvia al mattino e si chiude alla sera, quando la luce naturale se n’è andata e si accendono fari che allungano le ombre e le proiettano sui solai. Ognuno risponde a disegni stampati su grandi fogli di carta impoverita dall’umidità. Qualcuno sorride, qualcuno alza la voce per sovrastare il rumore meccanico dei trapani, qualcuno ascolta la musica e qualcuno prega. Ho visto un piccolo uomo trovare un angolo, un preciso e riparato luogo in cui pregare e raccogliere i pensieri. Gli spazi si stanno arricchendo di dettagli, di materiali, di strati di superfici che proteggeranno la casa. Sono venute molte persone in visita: chi si occuperà delle finestre, chi delle porte, chi dei pavimenti e chi sta già pensando alle cucine e alla lavanderia! Che meraviglia! Ecco qual è il premio del grande gioco: un nuovo mondo si prepara. Io e i miei amici alberi aspettiamo che le ultime foglie si depositino a terra per nutrirci di sola materia linfatica. Trascorreranno mesi in cui nessuno di noi darà un segno ma saremo vigili e pronti per il risveglio. A Natale, ho sentito che verranno molti bambini a giocare nel bosco: una caccia al tesoro! A presto amici!

31. La lettera del bosco

Ci siamo organizzati ed abbiamo pensato di scrivere una lettera a nome di tutti i settecento alberi che …
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abitano il BOSCO. Una lettera che indirizziamo a Babbo Natale che presto arriverà! “Immaginiamo il tuo arrivo nella notte. Tieni tra le mani un lume che irradia il tuo cammino e lasci che le tue renne e gli animali del bosco trovino riparo tra le fronde e la coltre di foglie cadute a terra. Immaginiamo il tuo canto, il passo cadenzato che ti porta alla nostra casa: arriverai per portare in dono una visione. Hai sbirciato tra le scenografie di ciò che sarà e ci consegni, oggi, le tracce del prossimo anno. Immaginiamo persone unite da un pensiero di crescita, di comunità, di vitalità e di creatività! Noi alberi immaginiamo di risvegliarci a primavera e di trovare una brulicante umanità che si prepara al traguardo di un sogno. Il prossimo anno dovrà essere il momento in cui recuperare tutte le forze e le energie possibili per far volare, a vele dispiegate, il nostro futuro”.

32. Il bosco addormentato

Il tempo delle foglie è terminato. Inizia lo spazio del riposo apparente. Io e il bosco ci riposeremo per …
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tornare rinnovati verso la primavera. I piccoli uomini stanno lavorando dentro alle stanze: hanno riparato, dalle intemperie, i muri con gli intonaci, hanno protetto le aperture e si stanno avvicendando per realizzare le porte, le finestre ed i grandi serramenti che chiuderanno la grande casa. Hanno scelto le pavimentazioni, i punti di unione tra la vecchia cascina e la nuova casa: ci sarà un’aia molto ampia che vedrà disegnate le ombre delle chiome dei primi alberi del bosco, quelli che accolgono ed invitano ad inoltrarsi nelle gallerie verdeggianti. Quando ci sveglieremo, la casa sarà mutata ed avremo la possibilità di continuare a scrivere la nostra storia: c’è chi dice che ci sia sempre una pianta all’inizio di una storia. P. e il bosco augurano a tutti i viventi un risveglio consapevole, in cui poter rinnovare e rinforzare le proprie radici e far volare leggera la testa verso il cielo… BUON ANNO!

33. Cambio casa

Sono tornato! Ciao, cari amici! Avete sentito che l’aria ha un profumo diverso?Avete visto che la luce …
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ci accompagna per più ore? Sono fiorite le margherite e ci sono macchie di violette che colorano i prati! Che meraviglioso risveglio ho avuto! ….ma sapete che sono riuscito a sbirciare durante il mio lungo sonno ed ho visto che nuovi piccoli uomini si sono presi cura di un vecchio gelso. È cresciuto in una parte di terra che nei prossimi mesi dovrà essere rimestata e destinata ad accogliere un viottolo. Gli amici uomini hanno deciso di spostarlo: una pesante zolla di terra si è staccata dal prato e le radici hanno trattenuto la materia vitale da portare nel nuovo alveo. Il grande gelso ora abita qualche metro più in là: lo aiuterò…. deve rinascere. Ah, dimenticavo di dirvi che la nuova casa è uno spettacolo di sorprese! Tra un paio di settimane vi manderò qualche ”istantanea” dal cantiere.

34. Libero!

Ciao AMICI! Non ci crederete, ma sono finalmente libero di allungare i miei rami verso la nuova …
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casa: hanno rimosso i ponteggi e io posso allungarmi senza indugi! Ho ricevuto visite, visite preziose perché sono venuti alcuni famigliari a vedere gli spazi, hanno guardato con occhi innocenti e commossi. Ho sentito che ridevano e si sono fermati per fare una foto, tutti insieme: li vedevo bene perché si sono sistemati nella sala vetrata che mi sta di fianco. E poi, la scorsa settimana, ho sentito suonare una musica nel silenzio del mezzogiorno: cosa succede, mi sono chiesto. Stupore! Una sinuosa creatura ha iniziato a danzare davanti a me, libera di vivere le note e l’aria che incontrava… mi sono emozionato! Ho sentito dire dai piccoli uomini della cooperativa che sarà l’inizio di brevi filmati in cui si celebrerà la bellezza, l’arte, la musica: perchè LUNARI è lo spazio per essere generativi! Sono felice della vitalità che si sta creando. La grande casa si staglia come una cattedrale: luce, colori e superfici stanno prendendo il profilo di ciò che sarà: una splendida realtà! Il bosco ha messo le gemme!

35. Caleiodoscopico

La pioggia dei giorni scorsi ha ravvivato la volontà di tutto il bosco di aprire le proprie gemme …
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srotolare incarti verdi di linfa giovane. Le cime dei miei amici alberi si stanno vestendo di minute foglie che sembrano stiracchiarsi per prendere forma: stiamo per andare in scena. Ci prepariamo alla nuova stagione: portiamo con noi il freddo dell’inverno che ha rigato i nostri fusti e abbiamo aumentato il nostro radicamento a terra, ogni giorno più profondo e solido. Con molta gioia abbiamo visto i bambini tornare a giocare: colorati nei gesti e curiosi di scoperte. I piccoli uomini stanno lavorando con ruspe all’esterno della casa: mi passano a fianco e sento che la terra si fa tremolante. Mi rassicurano gli sguardi che mi osservano e attendono che io dia cenni della mia vitale presenza: non vedo l’ora di risvegliarmi completamente e dare il meglio di me! Nella nuova casa c’è molta frenesia: falegnami, fabbri, elettricisti, idraulici, stuccatori!  Ogni giorno si completa uno spazio: il lungo portico interno è un caleidoscopio da cui contemplare il bosco, i grandi tagli nei muri offrono agli occhi la possibilità di guardare oltre, di spostare le quinte dello sguardo e lasciarsi trasportare a ciò che sarà!

36. Immagine

Ho sempre saputo che all’altezza dei miei rami, quelli del primo palco, avrei trovato una grande vetrata …
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che chiude uno spazio, rivestito di legname, sospeso sopra l’ingresso. Sì, lo sapevo ma non avevo realizzato che avrei visto, per la prima volta, la mia immagine riflessa: sono un bellissimo albero! Sono proporzionato: il mio fusto è leggermente inarcato perché si è modellato al vento che nei decenni ha soffiato contro la corteccia, ho una chioma folta che crescerà nei prossimi mesi. Le mie foglie sono larghe, accoglienti: palmi che muovono un verde brillante alternato ad un verde argenteo. Insieme ai gelsi, sono l’albero più adulto dell’intero bosco ma godo di una posizione privilegiata: sono una sentinella che dal terreno si erge al cielo, porge lo sguardo a chi entra e saluto il bosco. Che emozione! La mia immagine! E mi vedrò mutare con il chiarore del giorno ed il buio della notte… E mi sorprenderò nel vedermi cambiare con le stagioni… E mi impegnerò a proteggere le operose comunità che animeranno la grande casa, il bosco, l’orto e l’aia… Sono proprio un bellissimo albero!

37. A testa in giù

In queste ultime settimane ho ricevuto molte visite: alcune persone si sono radunate nella casa per …
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conoscere i nuovi spazi ed osservare i mutamenti, altre si sono raccolte nel bosco per allestire l’accoglienza dei bambini, altre ancora, in solitaria spedizione, si muovono negli ambienti nuovi per fermare le emozioni. Tutto il bosco si è svegliato; abbiamo intrecciato i rami per creare delle gallerie verdi da percorrere e da vivere nei prossimi mesi estivi. I piccoli uomini hanno iniziato a tagliare l’erba che cresce veloce con i fiori del tarassaco e delle margherite; nella casa si sta iniziando a fare ordine e spazio per la posa dei pavimenti: non avete idea di quanti pacchi sono arrivati! Ci sono stati incontri commoventi tra i ragazzi, gli operatori e le volontarie grazie ad una “visita speciale” che ha allietato una mattinata in cui ci si è scambiati storie, esperienze, vissuti ed una moltitudine di visioni. Questa “visita speciale” ci ha consegnato un’immagine molto evocativa: un grande albero a testa in giù a simboleggiare le radici che traggono energia dal cielo e la trasmettono alla terra. Ci ricorderemo, nel costruire LUNARI che è importante cambiare il punto di vista, porsi ad altezze diverse per guardare come il mondo, attorno a noi, può cambiare… e allora? Tutti a testa in giù! Cosa vedete?

 

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Scopri di più su Nicole Mi chiamo Nicole Tecchio, ho 20 anni e mi divido tra Mantova, Verona e Bologna dedicandomi da un paio d’anni alla mia passione per il mondo dell’illustrazione. Ho avuto il piacere di collaborare con artisti aziende, negozi e botteghe di stampa.

Nel  2020 sono riuscita ad autopubblicare e distribuire due raccolte delle mie illustrazioni (Coi: illustrazioni e Bestiario vittoriano: brevi storie assurde).
Nei miei disegni è facile ritrovare uno spazio rivoltato, che gioca con l’assurdo, come fosse un vicolo stretto, di una terra di nessuno, pieno di dettagli da scoprire.
I lavori che ho avuto il grandissimo piacere di realizzare per Lunari, escono proprio da questo spazio. Ho pensato ad un luogo che potesse crescere e articolarsi intorno alla natura e ai bisogni delle persone. Uno spazio sicuro che mettesse in primo piano una dimensione di incontro.
Il secondo spunto è stato invece il tema del nido. Un luogo protetto, che riuscisse ad enfatizzare ancora una volta da un lato il rispetto della natura e dei suoi abitanti e dall’altro un momento di accudimento e di crescita, prima di poter spiegare le ali in autonomia.

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